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  • 24 Nov 2017

    harri sjöström/soprano&sopranino sax
    gianni mimmo/soprano sax
    angelo contini/trombone
    fabio sacconi/double bass

    Un'improvvisazione elegantemente decentrata che gioca ruoli diversi, inserendo pungoli alla fine dell'arcobaleno e stridule beatitudini nei flash di un attimo

    Conoscenza e coscienza stilistica da primi della classe. Tappeto rosso( Loris Zecchin, Solar Ipse)

    Dall’incontro tra Gianni Mimmo e Harri Sjöström nel 2009 a Berlino scaturisce una lunga e proficua collaborazione. Entrambi sopranisti e allievi di Lacy scelgono di partire con la proposta “dialogo a specchio” fra duestrumenti identici. Nel Giugno successivo registrano il cd “Live at Bauchhund, Berlin 2010”, un album uscito per Amirani Records che riscuote molta attenzioen dalla critica e viene nominato “A Must Have Album da All About Jazz Italia.

    Da quel momento il duo ha suonato oltre 40 concerti i Italia, Svizzera, Belgio, Germania, Finlandia e Regno Unito. Inoltre la collaborazione si è spesso espansa a ensemble più ampi, anche favorendo collaborazioni e declinazioni con altre forme d’arte quali danza, scultura, pittura e video.
    Il 28 Novembre Gianni e Harri saranno in studio per il recording del secondo volume del loro duo.
    Il 29 Novembre al Cantiere Simone Weil, vogliono ripercorrere quella che fu la formula avvincente della loro prima volta insieme qui a Piacenza anni fa:
    L’incontro con il trombone poliedrico di Angelo Contini e il profondissimo contrabbasso di Fabio Sacconi.
    Un incrocio di combinazioni diagonali di duo e un quartetto finale.
    La formula “a specchio” rende possibili continui spostamenti delle aree di attenzione, con linee narrative oblique intervallari e corrosive strategie contrappuntistiche.
    Linee parallele si alternano a contrati melodici e di tessitura, unisoni mozzafiato, calore cameristico e nenie infantili.
    Una serata da non perdere!

     

  • 10 Gen 2017

    Percorsi Musicali ed Ondarock hanno inserito tre album di Gianni Mimmo nelle classifiche dei migliori album 2016.

    Per Percorsi Musicali sia Further Considerations che il nuovo Prossime Trascendenze hanno meritato la menzione, potete leggerlo qui: http://ettoregarzia.blogspot.it/2016/12/il-2016-di-percorsi-musicali-e-una.html
    Mentre Ondarock ha inserito Departure, in duo con Yoko Miurahttp://forum.ondarock.it/index.php?/topic/22083-best-jazzimpro-2016/

    E non è finita, Flawless Dust, in duo con Garrison Fewell uscito per LongSong ha ricevuto una "Honorable Mention” fra i migliori dischi del 2016 dal magazine The New York City Jazz Record

  • 26 Ago 2016

    September 21-24, 2016 MONOPOLI, ITALY
    Greek film directors Chrysa Tzelepi and Akis Kersanidis will spend some days shooting and interviewing me and Gianni Lenoci for their documentary work titled “in Situ”. 
    “In Situ” investigates how some musicians , active on the improvised/contemporary european music scene, live, think, organize their live and take care of their own artistic path.
    "In Situ” is produced by Ilma Tyrbetary of ANEMICINEMA, a very active and independent shooting crew based in Thessaloniki, Greece.
    In the same four intense days Chrysa and Akis will film quite a number of live performances, rehearsals, live studio recording sessions, discussion panels and teaching as well.

    October 7-8
    Fresh new collaboration with contemporary artist/sculptor/performer Mr. William Xerra. I’ll play a solo music piece on his sculpture/installation titled San Sebastiano, a mesmerizing sort of wooden trunks placed in a stunning former winter garden in the historical center of Piacenza.
    William Xerra is definitely a very personal, original artist and his works have been extremely well considered since the 60s. 
    Sincereness, thoughtfulness along with an instinctive attitude to perform and sublimate his own observations in elegant art gestures seem to be his best atout.
    I feel honored to be part of this.

  • 19 Lug 2016

    September 2016

    Amirani Records will release PROSSIME TRASCENDENZE. The project consists of a body of graphic scores compositions I prepared for unusual lined up chamber quintet (soprano sax, French horn, English horn, percussion and violin) and sextet (trombone, C trumpet, soprano sax, basset horn, viola, double- bass). The idea is based on multi perspective interpretations of a given form, asking the involved musicians to move along a sort of “constellation of possibilities”.

    October 2016

    Last November Japanese pianist and composer Yoko Miura invited me to join her in a duo featuring some of her last compositions. Our duo has been recorded live at legendary Murec Studio in Milano by sound wizard Paolo Falascone. The result is an album titled Departure that will be released on Setola di Maiale record label.

  • 30 Mag 2016

    Lisa Mezzacappa contrabbasso (USA)
    Ove Volquartz
    clarinetto basso (D)
    Martin Mayes
    corno francese (UK)
    Gianni Mimmo
    saxofono soprano (I)
    Angelo Contini
    trombone, didjeridoo, serpentone (I)
    Fabio Sacconi
    contrabbasso (I)

    Dal sussurro all’urlo, dall’elegante disegno formale alla verticalità timbrica, un’occasione speciale per consegnarsi alle delizie del suono e alle sue declinazioni più intriganti: un profumo contemporaneo, una fisicità jazzy, una limpidezza geometrica, un impetuoso torrente, fatto di voci originali e sincere.

    Protagonista e animatrice della New Music della scena Californiana, Lisa Mezzacappa, contrabbassista e compositrice, incontra il clarinettista Ove Volquartz collaboratore fra gli altri di Günther Hampel e Cecil Taylor, insieme al cornista Martin Mayes ( Instabile Orchestra, trio Granularities).

    I tre musicisti collaborano stabilmente con Gianni Mimmo in diverse formazioni e in questa occasione danno vita, grazie alla versatilità di Angelo Contini e Fabio Sacconi, ad un appuntamento di intersezioni possibili fino a un tutti finale capace di forza caleidoscopica. 

  • 14 Mag 2016

    Una leggenda dell’XI° secolo dall’Isola di Java

    NORONTAKO BAGUS KENTUS: danza tradizionale di Giava (RI)
    VINNY GOLIA: flauto, clarinetti, saxofoni (USA)
    GIANNI MIMMO: sax soprano (I)
    GIANNI LENOCI: piano, synth & electronics (I)

    Panji fu un leggendario principe dell'antica Giava che visse nell'XI° secolo.

    La sua vita è stata raccontata in una collezione di poemi mitologici che cantano dell'amor perduto e ritrovato, destinati alla rappresentazione nel Teatro delle Ombre.

    I poemi di Panji, un vero e proprio teatro della mente sull'archetipo universale dell'amoresono qui rappresentati da un danzatore di corte indonesiano, Norontako Bagus Kentus, interprete di gesti e movimenti antichissimi, di una modernissima essenzialità e di singolare grazia sublimativa.

    Come in un dipinto suprematista, astratto, le forme della musica lanciano squarci obliqui, prospettive e luci.
    Un quartetto internazionale che riunisce tre fra le voci più irriducibili della musica nuova:

    Vinny Golia, compositore e performer americano torna a Pavia per la seconda volta, insieme a Gianni Lenoci, pianista, compositore e docente di grande esperienza e al sax soprano di Gianni Mimmo che ha collaborato con entrambi in molti concerti in Italia, Germania, Belgio, Uk, in tre differenti tour negli USA.

    Densità, rarefazione, spiccato senso architettonico, ricerca timbrica ed elegante senso compositivo sono gli elementi primari di questo ensemble protagonista di un’attenta investigazione sonora. Un’energia freschissima ed evocativa attraverso un intreccio di linee fittissime e leggibili, cameristicamente tribali, illuminate da una danza magica.

  • 14 Mag 2016

    Densità, rarefazione, spiccato senso architettonico, ricerca timbrica ed elegante senso compositivo sono gli elementi primari di questo ensemble che riunisce straordinari nomi fra gli irriducibili della musica nuova.
    Essenziale e ricchissima insieme, con ampi squarci di luce materica ed attenta investigazione sonora, questa musica consegna un’energia freschissima ed evocativa attraverso un intreccio di linee fittissime e leggibili, cameristicamente tribali.

    Matrici e derivazioni compaiono, per essere presto sublimate in paesaggi sonori nitidi e improvvisamente animati da turbolenze imprendibili e vive, nella fragranza delle meraviglie dell’improvvisazione più sapiente.

    Dopo il brillante concerto del Novembre 2014, tenutosi alla galleria Ricci Oddi torna, a Piacenza il Thousand Miles From The Nearest Land guidato dal compositore e polistrumetista americano Vinny Golia.

    Si tratta di un’ensemble di grande forza creativa, capace di eleganti cambi di prospettiva, bagliori cameristici, lucida energia, dinamica timbrica illimitata.
    La collaborazione fra Golia e il sopranista Gianni Mimmo ha avuto inizio nel Maggio del 2014 durante una serie di concerti tenutisi a Oakland, San Francisco e Los Angeles. Nel tour italiano dell’autunno successivo il progetto si è trasformato in quartetto (con Angelo Contini al trombone e Walter Prati al violoncello) prima, poi in quintetto (con il percussionista Cristiano Calcagnile), per incontrare successivamente il pianista Gianni Lenoci per concerti in trio e con ensemble più allargati.

    Qui per la prima volta in forma di settetto, Thousand Miles From The Nearest Land ci regala la possibilità delle delizie della musica nuova grazie ad una affiatatissima line-up davvero capace di colori contemporanei e vitali.

  • 07 Apr 2016