Amphidromic Cotidal

Tidal

CD
Sep 2012

Tracklist

Amplitude and Cycle Time
Ebb and Flow
Line and its Fragility
Humpback Song
Amphidromic
Tidal
Rogue Wave
Bay Lyric
Westerlies Tale

Credits

Angelo Contini _ trombone, didjeridoo, thunder drum, jew’s harp, sea-shell
Mirio Cosottini _ trumpet, flugelhorn
Gianni Mimmo _ soprano sax
Alessio Pisani _ bassoon, contra-bassoon

 

music _ instant compositions by A Windy Season
recording _ 2012, 5-6 Jan., Fondazione Remotti, Camogli, Italy 
engineering & mixing _ GRIM
mastering _ Maurizio Giannotti at New Mastering studio, Milano, Italy
Tidal concept _ Gianni Mimmo
cover artwork _ excerpt from “Panta Rhei (vectors)” byPedro Mari www.defetto.com
inside photo _ Mirio Cosottini
graphics _ Nicola Guazzaloca
production _ Gianni Mimmo for Amirani Records,
GRIMedia records, Teriyaki Records

 

Special thanks to Fondazione Pierluigi e Natalina Remotti 
for the inspiring location and the artistic support.

 

Thanks to Assessorato alla Cultura di Camogli.

Gianni Mimmo plays Gloger Handkraft saxophone necks 
and Masterclip™ ligature

Amphidromic Cotidal

Tidal - Ebb And Flow by Amirani Records

All About Jazz
David Wayne

[…] A Windy Season is a really unique group whose experimentation has yielded a sort of improvisational chamber-jazz that doesn't come off like a dry academic exercise. The music onTidal is an exploration of sound and interpersonal relationships that is warm, human, and at times quite visceral.

Rockerilla
Massimo Marchini

Questo nuovo lavoro del quartetto capitanato dal sassofonista Gianni Mimmo porta un senso di umida notte; la materia plastica sonora si cristallizza come rugiada in nove composizioni come cristalli frattali dalle infinite sfumature di suono.

Portatore malato delle suggestioni delle infinite componenti che coesistono nel profumo della notte giovane, sussurrandoci all’orecchio il verbo del nuovo […]

Il Giornale della Musica
Nicolò Pozzi

[…] Un disco graffiante e appassionato che sprigiona tutta la forza e la profondità del mare.

Sodapop
Andrea Ferraris

[…] L'ho ascoltato più volte mentre guidavo e pensavo quanto fosse adatto all'inverno, e alla vista di tutti questi palazzi che sembrano monumenti a cielo aperto alla sterilità; in un'intervista Mirò dichiarò che sarebbe stato più affascinante se le case fossero assomigliate ad una conchiglia come quella che stava agitando fra le mani mentre parlava: se anche fossi stato circondato da edifici del genere questo disco non avrebbe perso una virgola del suo fascino.